venerdì 19 marzo 2010

Auletta spazio aperto II

Dopo il successo del primo "auletta spazio aperto" abbiamo deciso di bissare, questa volta non sarà un pranzo sociale ma un aperitivo sociale....quindi vi invitiamo per le 17 circa di mercoledì 24 marzo...per ulteriori delucidazioni ecco il volantino. saluti rossi!CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA

lunedì 15 marzo 2010

Bologna Burns

tra l'11 e il 12 Marzo a Vienna ci sono stati i festeggiamenti
per i 10 anni del processo di bologna da parte dei 46 ministri
dell'istruzione europei, ovviamente il movimento studentesco
europeo non è stato a guardare questa ignobile vetrina..
ma si è mosso attraverso manifestazioni e quantaltro...anche
noi da parte nostra vogliamo far sapere la nostra opinione e
vogliamo ribadire che non possiamo accettare tutto questo.
Qua sotto inseriamo il documento da noi redatto a questo
proposito.
Saluti rossi!

cliccaci sopra per leggere il documento

mercoledì 10 marzo 2010

Pecora Nera N°2

Si prosegue l'attività di pseudogiornalismo con il secondo numero di Pecora Nera, il numero di febbraio di questo secondo anno appena cominciato!
Buona Lettura!

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lunedì 1 marzo 2010

Auletta spazio aperto!


Entula Arrubia invita tutti all'evento "auletta spazio aperto" la manifestazione organizzata per mercoledì 3 marzo inizia alle 13 con il cumbido sociale, libero cibo per libera offerta, successivamente alle 16 presenteremo il film "tutti giù per aria" seguito da una, si spera, accesa discussione sui temi in esso presenti.
Entula Arrubia con la prima di tante manifestazioni vuole in questo modo ribadire e ricordare a tutti che l' Università oltre ad essere un luogo di formazione in senso stretto e anche, e forse soprattutto, un luogo di cultura, socializzazione e di crescita e sviluppo di coscienze critiche. L'auletta rappresenta in questo senso un luogo fisico e idealtipico nel quale poter portare avanti tali propositi.
Vi aspettiamo!
Saluti
Entula Arrubia

giovedì 4 febbraio 2010

Solidarietà ai lavoratori!

Tutti in piazza domani per lo sciopero generale:
(cliccaci sopra per leggerlo chiaramente)

martedì 2 febbraio 2010

Pecora Nera n1 Anno 2


Ebbene sì, l'anno ricomincia e ricomincia anche Pecora Nera! Con una nuova grafica, ripartiamo dal primo numero...
Vi lascio qui con l'editoriale e il file da scaricare...buona lettura!

Questo utile razzismo!

In questi giorni l’attenzione del dibattito politico è tornata ad incentrarsi, prepotentemente, sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione, “grazie” ai fatti di Rosarno. La cittadina calabrese è stata infatti teatro di una vera e propria rivolta dei lavoratori di colore contro lo stato di degrado e umiliazione in cui sono tenuti a vivere: si sono ribellati non solo per via delle disumane condizioni di lavoro e di domicilio, ma anche per via dei trattamenti ricevuti da parte dell’amministrazione pubblica locale, totalmente insensibile alle loro sofferenze e al loro stato di bisogno aggravato. La popolazione di Rosarno ha reagito violentemente alle dimostrazioni di protesta dei cittadini immigrati, non considerando minimamente le vicissitudini personali e dunque la legittimità delle dimostrazioni.

L’ autorità statale si è subito affrettata a condannare questi atti di violenza e a criminalizzare l’atteggiamento violento dei rosarnesi, che subito è parso agli occhi dell’opinione pubblica velato di connotati razzisti. Visti i continui attacchi perpetrati dallo stesso governo a danno del diritto di libera circolazione sancito dalla Carta dei Diritti dell’Uomo questo sembra un controsenso. Perché adesso si condanna il razzismo, se fino ad ora non si era fatto altro che promuoverlo? La reazione del governo ai fatti di Rosarno è la dimostrazione di come le pessime condizioni di chi emigra in Italia per scampare alle condizioni delle proprie terre di origine (condizioni tra l’altro causate da politiche che vedono i paesi occidentali come più o meno responsabili) sia non solo disastrosa dal punto di vista dei diritti non riconosciuti, ma sia anche arbitrariamente causata dai politicanti. Se essi sono in grado di rifiutare il razzismo in occasioni come queste, ma continuano nei fatti a sostenerlo (come non citare Umberto Bossi), significa che la nostra classe politica ottiene di benefici da un clima di razzismo.

Quali sono questi benefici? Uno su tutti: la possibilità di poter utilizzare un gruppo sociale nuovo, quale quello degli immigrati, come capro espiatorio di tutti i disagi e le ingiustizie che caratterizzano l’Italia di oggi. La colpa non è mai dello stato inaccettabile delle condizioni dei lavoratori; la colpa non è mai delle banche, perenni sanguisughe; la colpa non è mai dei nostri politici inetti che tutto fanno meno che occuparsi seriamente della gente; la colpa non è mai delle grandi aziende che non esitano a buttare sul lastrico migliaia di famiglie per salvarsi il culo. La colpa è sempre degli immigrati: è colpa loro se non si trova lavoro, e non dei padroni che non hanno alcun interesse a crearlo. Questa forma infame di populismo fu applicata per la prima volta nella storia da Adolf Hitler nei confronti degli ebrei. Doveroso ricordarlo. L’unico aspetto in cui questo populismo differisce da quello hitleriano è costituito dal fatto che le finalità del populismo di allora consistevano nell’ eliminazione fisica degli accusati, mentre il populismo di oggi risponde ad uno scopo utile ai padroni. Questo scopo è la creazione di nuove guerre tra poveri,che incanalano la rabbia del lavoratore italiano non sulla sua condizione di sfruttato, ma per l’appunto sull’immigrato, impedendo così al proletariato italiano di prendere coscienza di classe. Precisamente quello che è successo a Rosarno.

E’ ora che tutti gli sfruttati, indipendentemente dal colore della loro pelle, si ribellino a questo stato di cose e comincino a indirizzare la loro rabbia sui veri responsabili di questo stato di cose. E’ ora di dire basta a tutto questo.




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lunedì 21 dicembre 2009

Pecora Nera n18

Con questo numero si chiude questo lungo primo anno di Pecora Nera. Vi lasciamo con questo saluto della redazione...buona lettura!

Un anno dopo
Essì, è già passato un anno dall'uscita del primo numero di Pecora Nera. Un anno intero e 18 numeri ci hanno forgiato, hanno contribuito ad essere ciò che siamo, hanno dato la possibilità a molti di noi di mettersi alla prova, ma soprattutto ci hanno fatto divertire, arrabbiare, e confrontare...con noi stessi prima di tutto. Dopo un anno sono tante le persone che sono passate dietro questa seppur povera redazione: in tanti hanno scritto, corretto e impostato il giornale, in tanti l'hanno distribuito in lungo e in largo e speriamo che in tanti l'abbiano pure letto. Come scrissi nel primo numero il nostro impegno, anzi, il nostro tentativo è quello di fare controinformazione! Molti di voi potranno prendere in mano il nostro giornale e pensare che sia fazioso, di parte...beh, non avete torto: nessuno prenderebbe in mano il nostro giornale per avere delle notizie di prima mano, per sapere nei dettagli come è avvenuta una determinata faccenda, per quello ci sono altre fonti...noi ci limitiamo a dare un punto di vista, sempre diverso, a seconda di chi scrive, ma comune; noi possiamo presentarvi l'analisi di una legge, ma vi presenteremo prima di tutto cosa vorremmo che cambiasse in quella legge. Noi siamo tutto questo e anche qualcosa in più, e ringraziamo veramente di cuore tutti coloro che hanno "sprecato" un po' del loro tempo per leggere il nostro giornale, anche solo un articolo, vi ringraziamo e vi diciamo arrivederci al prossimo anno...quindi al prossimo mese.

"Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti” Antonio Gramsci


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