sabato 19 settembre 2009

...Prepariamoci!

dal Giornale di Sardegna del 19 Settembre 2009:

Ateneo: il neo Rettore in carica dal 5 Ottobre: "Tasse più basse per i più meritevoli". Nel 2009 40 mila iscritti.

MELIS: Chi non studia paga di più
e MISTRETTA dà l'addio in anticipo
Gli universitari: "Così si elitarizzano le facoltà. Aumentano le rette solo per recuperare fondi".

«Premi per gli studenti virtuosi e disincentivi per i meno meritevoli». Ecco, in fatto di tasse, la filosofia del neo Rettore dell'Ateneo cagliaritano, Giovanni Melis, alla sua prima uscita ufficiale in via Università per presentare lo staff che lo affiancherà per tutto il suo mandato fino al 2012. In pratica, rette più alte per chi studia poco o niente. «Dovremo ragionare non più solo sul reddito ma anche sul merito - ha motivato lui - è un approccio necessario per invertire la tendenza del 20 per cento di studenti (quest'anno gli iscritti sono quarantamila) che, iscritti al primo anno, non superano nemmeno un esame». «Come idea è apprezzabile - ha commentato Enrico Lallai, rappresentante degli studenti della facoltà di Lettere - certo, bisogna vedere come si tradurrà nei fatti. Perché ogni caso è diverso». Per Matteo Quarantiello (Ingegneria), rappresentante degli studenti nel Consiglio di amministrazione dell'Ateneo, «ci troviamo di fronte a una elitarizzazione dell'Università. A fronte dei tagli, con l'aumento delle tasse si peggiora solo una situazione già compromessa. Cos'è poi la meritocrazia? Non si può sparare nel mucchio, anche perché, in genere, tra i cosiddetti meno meritevoli, rientrano i meno abbienti e chi proviene da realtà sociali difficili». La mette sul piano dell'opportunità Vincenzo Fortunato, rappresentante di Medicina: «L'Università di Cagliari è declassificata, ci sono pochi soldi. L'unica cosa che può fare un Rettore per recuperare fondi, è quello di aumentare le tasse».

Del resto - sono parole di Giovanni Melis - «ci troviamo in una fase di grande difficoltà, si introducono dei parametri di valutazione che per loro natura non aiutano le università meridionali. Sono parametri che ci penalizzano, che non tengono conto del tessuto sociale. Uno è l’occupazione dei nostri laureati a tre anni dalla tesi. Eppure la capacità di acquisire risorse dai Fondi europei collaborando con le grandi imprese che, come è noto, sono al nord, non al sud. Scontiamo l’insularità, insomma. La squadra dei prorettori serve proprio a questo: a impostare le linee-guida del prossimo mandato». Cosa che il neo Rettore potrà iniziare a fare dal 4 ottobre, dalla data del suo insediamento ufficiale, in anticipo, quindi, rispetto a quella tradizionale del primo novembre.

IL 4 OTTOBRE , infatti, è la data che Pasquale Mistretta ha scelto per mettere fine al suo rettorato. «Solo per una questione di coerenza con l'Ateneo - spiega lui - l'anno accademico inizia il primo ottobre, non il primo novembre come avveniva tradizionalmente. Anche la nomina dei nuovi presidi delle facoltà è stata anticipata cambieranno i presidi delle facoltà di (Architettura, Farmacia e Scienze naturali). È giusto che l'adempimento di queste formalità avvenga con Melis, Rettore ufficiale». Ma c'è anche un altro motivo: «L'Università vive un momento difficile. Entro il 31 dicembre dicembre va stilato il bilancio, bisogna prendere decisioni sui fondi Fas. In questo modo Giovanni Melis avrà un mese in più per organizzarsi. Di questo si è detto felice, peraltro». Quanto al giorno della settimana scelto per le dimissioni, che cade di venerdì, «è solo perché finisce la settimana».

sabato 12 settembre 2009

No alla selettività! si all'università per tutti!



Come molti di sapranno sono state riscontrate delle criticità nei test d'ingresso alle lauree magistrali di governance e amministrazione, prima fra tutte la selettività dei test, tenuta nascosta e negata dalla facoltà fino al momento del test. in parole povere chi non passerà anche il seconde test, previsto per venerdì 18, non potrà immatricolarsi alla specialistica, cosa inammissibile, dato che la facoltà è a numero aperto e che i requisiti dei singoli colleghi non si possono verificare con un test di 20 domande a crocette, ma basta e avanza il titolo di laurea conseguito con la triennale!

e' fondamentele che tutti noi, sia quelli coinvolti nei test, che gli altri, ci impegniamo nel lottare contro questo ennesimo attacco al diritto allo studio.
per approfondire le criticità dei test, per sentire la voce di tutti gli studenti, per elaborare chiare rivendicazioni e alternative a questi test selettivi invitiamo tutti i colleghi a partecipare all'asseblea di facoltà che si svolgerà

lunedì 14 alle ore 15.00 tra l'aula A e l'aula B


il tempo purtroppo è poco, ma data l'incombenza del test del 18 non c'era altra possibilità.


SPARGETE LA VOCE IL PIU' POSSIBILE E CERCATE DI VENIRE, ANCHE SE IL TEST NON VI RIGUARDA DIRETTAMENTE, DOBBIAMO DIFENDERE TUTTI ASSIEME IL NOSTRO DIRITTO ALLO STUDIO!

lunedì 7 settembre 2009

Volantino Matricole

Ecco il volantino di quest'anno per le matricole:

venerdì 4 settembre 2009

L'autunno caldo è già iniziato

Dopo aver occupato il provveditorato da mercoledì 2 settembre i precari della scuola proseguono la loro lotta! noi saremo ancora una volta al loro fianco. appuntamento a domani

NO GELMINI DAY
SABATO 5 SETTEMBRE 2009
SIT-IN PREFETTURA DI CAGLIARIPIAZZA PALAZZOORE 10

Il 5 settembre è stato proclamato il No Gelmini Day In tutta Italia ci saranno sit-in e presidii presso le prefetture
CONTROi tagli alla scuola pubblicala riforma Gelminii licenziamenti di lavoratori della conoscenza
COMITATO PRECARI DELLA SCUOLA - CAGLIARI

lunedì 31 agosto 2009

Pecora Nera n14

Ciao a tutti! Ecco a voi il Pecora Nera di Agosto. In questo numero, un pò ristretto per via delle vacanze, troverete:

  • L'uomo perfetto nel momento perfetto - analisi dell'uomo politico più importante del momento: Barak Obama
  • Il termometro sul termosifone - superenalotto e febbre mediatica
  • Il piano Casa - cosa sta combinando la giunta Cappellacci
  • RU 486 [...] - la Pillola abortiva e l'Italia della Cei
  • E la storia si ripete - gli incendi in Sardegna
  • La resistenza operaia - Uno sguardo d'insieme sulla vicenda della Innse
  • Gabbie salariali & Co. - Le nuove proposte di una Lega sempre più incisiva

SCARICA PECORA NERA N14

lunedì 10 agosto 2009

E se ci meritassimo chi ci governa?

E se ci meritassimo chi ci governa?
Beppe Grillo. Un comico. Un populista. Un movimentista. Un antipolitico. Un uomo politico. Un capo. Un demagogo. Questi sono tutti termini che si possono associare al nome di Beppe Grillo, e già da qui si incominciano a intravedere le contraddizioni che stanno dietro questo soggetto politico, così in voga in quest'ultimo periodo della nostra povera Italia. Beppe Grillo è un uomo molto pericoloso per il futuro politico Italiano. Pericoloso per tutte quelle persone che vorrebbero cambiare qualcosa. Pericoloso perchè è dannatamente bravo a far sì che nulla cambi, che tutto resti uguale. Da gran burattinaio Grillo (& Co.) muove i fili di tantissime persone, sempre e solo dal suo sito o dalle piazze...sa benissimo che al primo confronto molti di quei fili si spezzerebbero, quindi li evita, li aggira. In tutti questi anni molti di questi fili si sono irrobustiti così tanto che oramai le marionette non hanno più bisogno di essere mosse, vanno da sole, e questa fiducia cieca è quasi impossibile da rompere. Grillo è ben conscio di ciò, infatti, ha aspettato saggiamente del tempo prima di "scendere in campo", prima di buttarsi nella mischia, prima con un finto tuffo nelle primarie del PD, e finalmente con qualcosa di più concreto "In autunno nascerà un nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, un soggetto politico a Cinque Stelle, espressione dei cittadini. Un esempio di democrazia diretta."
Questo verticalismo mi fa paura. E' lui che decide i tempi, i modi e gli stessi termini da usare: soggetto politico a cinque stelle? E' come se un Hotel qualsiasi decidesse da solo di darsi le stellette che si merita. E la democrazia diretta dove sta? Forse il caro Beppe ha deciso che fanno fede i commenti sul suo Blog.
E' uguale, identico, spiccicato a chi fa finta di voler combattere. Pensate ai termini che ha usato quando ha tentato di intrufolarsi nelle primarie del Pd, poi andate a cercarvi i termini che usò il caro Silvio nel '94: i discorsi sono pressoché identici, l'uomo nuovo che spazzerà il niente della politica italiana.
Questo qualunquismo mi fa paura. Sembra riemergere il partito dell'uomo qualunque, non importa se sei di destra o di sinistra oramai è tutto una merda, mettiamoci le ideologie sotto i piedi per il massimo consenso possibile: chi se ne frega se poi nei meetup ci sono anche fasci?! Poi tanto le leggi sull'immigrazione Grillo potrebbe tranquillamente mettersi a scriverle con Bossi e Fini...o magari Storace!
Il cittadino medio stufo e schifato dalla politica sceglie di tenersi informato leggendo il blog di Grillo, quello di Travaglio ecc. La sua indignazione si ferma lì. E' questo che ferma tutto, che rende tutto immobile. Il cittadino indignato che legge Grillo per vedere dove altro può dirigere la sua indignazione và in piazza quando Grillo organizza qualcosa in piazza, firma una petizione quando Travaglio ne parla nel suo blog. Questo svuota la persona, la rende succube di questi v.i.p., ne fa un mero seguace.
Ognuno deve fare il suo, bisogna partire dal piccolo, ma ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e i propri impegni, sino a che staremo ad aspettare che siano gli altri a fare qualcosa, che sia il personaggio di turno ad organizzare qualcosa saremo persi, non saremo niente. Dobbiamo credere nell'auto-organizzazione, e se ci crediamo dobbiamo smetterla di stare con le mani in mano, altrimenti...ci meritiamo chi ci governa.

La storia delle cose

Un video carino, semplice ed efficace: