martedì 31 marzo 2009

Numero 7 di Pecora Nera: speciale elezioni

Eccomi qua, sono tornato, ad un giorno dalle elezioni...ed eccovi lo speciale di Pecora nera dedicato proprio alle elezioni studentesche, nello specifico alle elezioni dei consigli delle facoltà di scienze politiche, giurisprudenza ed economia.
ecco a voi l'editoriale:

...Rappresentanza...
Uno dei temi sempre di attualità nei salotti politici, e non solo, è quello della rappresentanza. Il significato universale del termine sembra in apparenza molto semplice, in realtà però risulta molto difficile capire quali siano le possibili accezioni che possono inquadrare con completezza il sostantivo. È doveroso sottolineare, inoltre, che la concezione del termine varia a seconda del livello istituzionale di potere che si vuole prendere in considerazione. Con ciò si vuole contestualizzare il concetto, in modo da non offrirne una definizione troppo generalista che rischierebbe di non essere coerente e precisa. Un primo fattore da prendere in considerazione è rappresentato dalla legittimazione ad agire del rappresentante; quanto più è forte, da un punto di vista numerico, la legittimazione tanto maggiore sarà il grado di rappresentatività di colui che è stato eletto. Partendo da questo presupposto è facilmente comprensibile quale possa essere per noi il concetto di rappresentanza, in considerazione del fatto che, in ambito universitario, si presenta con forza il problema della scarsa affluenza alle elezioni dei rappresentanti universitari e, di conseguenza, la soglia di legittimazione risulta essere alquanto bassa. Si tratta, ahimè, di un dato non positivo, direi quasi di un “vulnus”, frutto di un distacco degli studenti dalle questioni più interne delle nostre facoltà e di tutto ciò, che più in generale, ruota intorno al mondo dell’ università. Il ruolo del rappresentante all’ interno di una facoltà non può quindi, secondo noi, prescindere da un assiduo e costante contatto con tutti gli studenti, portato avanti giorno per giorno senza nessun tipo di distinzioni ideologiche e politiche. In quest’ ottica, che risulta essere per noi fondante, il rappresentante diviene un semplice portavoce di tutte le istanze degli studenti, un intermediario che possa con forza e dedizione riportare il volere dei colleghi davanti alle varie sedi istituzionali. Tutto ciò, in un quadro di valutazioni democratiche, che si esplicano, ad esempio, nella volontà di convocare assemblee pubbliche prima di qualsiasi riunione in cui sia richiesta la partecipazione dei rappresentanti degli studenti, come ad esempio i consigli di facoltà o di corso, in modo da captare quelle che sono le volontà del singolo studente. Inoltre, riteniamo di fondamentale importanza l’ utilizzo dei vari sistemi di democrazia diretta, quali internet, petizioni, raccolta firme, interviste e tanto altro. Solo attraverso queste metodologie si può costruire un legame forte tra portavoce e studenti, sempre sulla base di un confronto sereno e paritario.Questa esigenza è stata la chiave che ci ha spinto da ottobre a portare avanti il nostro giornalino, con l’ intenzione di far conoscere e approfondire agli studenti tutte quelle questioni che spesso non appaiono nei giornali più diffusi o, se sono presenti, risultano essere deformate dalla volontà editoriale. “Entula Arrubia” e “La Poderosa” si presentano alle elezioni del rinnovo del consiglio di facoltà in Scienze Politiche, Giurisprudenza ed Economia con la volontà di portare avanti questi presupposti, nella profonda convinzione che sia possibile un’ università migliore, solo ed esclusivamente se la partecipazione degli studenti risulterà ancora più forte e ciò si potrà realizzare partendo già dal contributo elettorale che ogni studente può dare esprimendo un voto alle elezioni del 1-2 Aprile.



SCARICA IL NUMERO 7 DI PECORA NERA

venerdì 27 marzo 2009

Lager per immigrati


Vista la vergognosa situazione dei cosiddetti CPT CPA CIE, veri e propri lager per i migranti, è stata indetta sabato 29 giornata di mobilitazione nazionale contro le politiche governative nei confronti dei migranti e per la chiusura di tutti i centri dove questi sono rinchiusi.anche qui a cagliari ci sembra giusto far sentire una voce antirazzista e di solidarietà.continuando il percorso intrapreso da quando è nata "l'emergenza immigrati"
siete tutt* invitat* a partecipare al


SIT INANTIRAZZISTA

PIAZZA COSTITUZIONE

SABATO 29 MARZO ORE 18

PARTECIPATE NUMEROSIE SPARGETE LA VOCE

mercoledì 25 marzo 2009

Promemoria Elezioni

Purtroppo per 5 giorni non potrò aggiornare il blog, quindi amenochè nessun altro del collettivo si prenda la briga di farlo, vi lascio con un promemoria sulle elezioni. A voi:

Ecco il programma:
Chi siamo?
Entula Arrubia è un collettivo di sinistra antagonista della Facoltà di Scienze Politiche. Questo collettivo nasce a cavallo tra il 2004 ed il 2005 e si lega alla storia dell’aula studenti conquistata dal movimento della Pantera nel ’90 e trasmessa in seguito ad altri collettivi sino ad arrivare a Entula Arrubia. Il collettivo è un soggetto indipendente, autogestito, autofinanziato e pone le proprie basi sul principio della partecipazione politica e dell’assemblearismo. Entula Arrubia si oppone fermamente alle politiche neoliberiste di costante smantellamento del diritto allo studio esercitato attraverso l’ingenerosa riduzione dei finanziamenti e il pressante tentativo di privatizzazione. Questo progetto è frutto di un percorso legislativo ventennale che culmina con l’approvazione della legge 133. Inoltre il collettivo si oppone a tutte le forme di fascismo di ieri e di oggi.
Non abbiamo la presunzione di risolvere tutti i problemi, semplicemente non ci piace subirli passivamente, sentendo la necessità di discuterne per capirli, criticarli, portando avanti un’attività di contro-informazione che si presta come una valida arma per combatterli.
Cosa abbiamo fatto?
La tradizione del nostro collettivo è strettamente legata a tutte le vertenze studentesche che sono state portate avanti per la difesa e l’espansione dei diritti di tutti gli studenti. In tal senso:
1)Abbiamo partecipato attivamente alla “vertenza tasse” del 2007-2008.
2)Abbiamo portato avanti una “vertenza servizi” attraverso la minuziosa rilevazione delle varie criticità presenti nelle facoltà dell’Ateneo.
3)Abbiamo dato vita a una serie di iniziative culturali, tra le quali cineforum, assemblee monotematiche e pluritematiche, dibattiti ed incontri culturali vari.
4)Stiamo portando avanti un’attività giornalistica di contro-informazione che si sviluppa in un giornalino bisettimanale dal nome “Pecora Nera”, questo vede all’interno della sua redazione la fondamentale collaborazione del collettivo di Giurisprudenza-Economia, “La Poderosa”.
5)Abbiamo dato risposta alle problematiche sollevate da tutti voi, non ultima la rimodulazione dell’esame di informatica.
In ultimo, tra le lotte più recenti:
6)Abbiamo partecipato attivamente e con dedizione alla mobilitazione contro la legge 133. La protesta è poi sfociata in un occupazione parziale della facoltà, funzionale ai fini della lotta. Questa forma di mobilitazione ci ha permesso di accrescere notevolmente il livello partecipativo, cruciale secondo noi in una facoltà di Scienze Politiche, stimolando la coscienza critica di numerosi colleghi.
7)Abbiamo lottato contro un bilancio 2008-2009 chiaro frutto della legge 133 che prevedeva ingenti tagli dei finanziamenti destinati alle varie facoltà con drastiche conseguenze alla didattica e futura offerta formativa agli studenti.
Cosa vogliamo fare?
Ci batteremo, come del resto abbiamo sempre fatto, per un’Università libera, gratuita e di massa.
Ci batteremo affinchè i rappresentanti degli studenti possano ricevere l’ordine del giorno del Consiglio di Facoltà non a distanza di poche ore prima dello stesso bensì con almeno due settimane di anticipo.
Ci batteremo affinchè il ruolo della rappresentanza non sia fine a se stessa bensì il simbolo di una partecipazione attiva della massa studentesca, che veda il rappresentante quale portavoce delle proprie proposte. In quest’ottica organizzeremo assemblee pubbliche per rilevare le istanze degli studenti da presentare al Consiglio di Facoltà.
Ci batteremo affichè venga debellato il virus del ritardo nella pubblicazione degli esiti degli esami da parte dei docenti. Riteniamo che un tempo congruo per effettuare la correzione di un compito non possa oltrepassare le due settimane.
Ci batteremo affinchè venga realizzata nei fatti e non solo virtualmente la parificazione dei diritti per gli studenti frequentanti e non, senza trascurare gli studenti lavoratori. Riteniamo che tutti debbano essere posti nelle stesse condizioni in modo tale da avere le stesse possibilità ed ambizioni.
Ci batteremo affinchè vengano garantiti effettivamente i sei appelli previsti durante l’anno accademico, inoltre cercheremo, con forza, di ottenere otto appelli annui, permettendo così agli studenti di poter sostenere tutti gli esami nella sessione di novembre ed aprile-maggio.
Ci batteremo per ottenere un calendario degli esami più razionale ed attento alle esigenze degli studenti. Riteniamo che sia assolutamente ingiusto che uno studente in corso possa ritrovarsi date di esami del suo anno con distanze troppo ravvicinate o addirittura coincidenti.
Ci batteremo per la difesa degli spazi autogestiti dagli studenti.
Ci batteremo per garantire il corretto funzionamento della linea web nell’aula di informatica e per l’attivazione del wi-fi in biblioteca.
Ci batteremo per un’università come luogo di cultura, che sia disponibile agli studenti anche nel week-end per iniziative culturali (come avviene in tanti altri paesi europei).
Ci batteremo per il potenziamento della raccolta differenziata all’interno della facoltà.
Ci batteremo per l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche presenti nella nostra facoltà.


Le elezioni si terranno il 1 e il 2 Aprile. Si vota il giorno 1 dalle ore 8e30 alle ore 19 e il giorno 2 dalle ore 8e30 alle ore 16.
Si vota sbarrando il nome della lista nell'apposito riquadro e indicando tre preferenze tra i nomi della stessa lista.
Ecco dove andare a votare:
Facoltà di Scienze Politiche: Seggi N. 4 - 5 - 6 (ex Istituto Ciechi, via Nicolodi 102 – ex Istituto Sordomuti, via S. Ignazio 74)
Seggio n.4 (Aula 10/A, ex Ist. Ciechi) Iscritti in ordine alfabetico da A a FO
Seggio n.5 (aula 6, ex Ist.Sordomuti) Iscritti in ordine alfabetico da FR a PA
Seggio n.6 (Aula 11/bis, ex Ist. Sordomuti) Iscritti in ordine alfabetico da PE a Z

martedì 24 marzo 2009

Sit-in per il campus!


Oggi in via Roma davanti al comune ci sarà un sit-in per il progetto del campus, ore 17e30...non mancate!!

lunedì 23 marzo 2009

DoveComeQuando?

Le elezioni si avvicinano, ecco un prospetto per sapere quando come e dove votare:
Quando, Come e Dove si vota!
Le elezioni si terranno il 1 e il 2 Aprile. Si vota il giorno 1 dalle ore 8e30 alle ore 19 e il giorno 2 dalle ore 8e30 alle ore 16.
Si vota scrivendo il nome della lista nell'apposito riquadro e indicando tre preferenze tra i nomi della stessa lista.
Ecco dove andare a votare:
Facoltà di Scienze Politiche: Seggi N. 4 - 5 - 6 (ex Istituto Ciechi, via Nicolodi 102 – ex Istituto Sordomuti, via S. Ignazio 74)
Seggio n.4 (Aula 10/A, ex Ist. Ciechi) Iscritti in ordine alfabetico da A a FO
Seggio n.5 (aula 6, ex Ist.Sordomuti) Iscritti in ordine alfabetico da FR a PA
Seggio n.6 (Aula 11/bis, ex Ist. Sordomuti) Iscritti in ordine alfabetico da PE a Z

domenica 22 marzo 2009

Un futuro già vecchio

Un articolo dal numero 6 di Pecora Nera. Un bel futuro al nucleare...

Un futuro già vecchio
Sono passati poco più di 21 anni dal referendum sul nucleare, più o meno la stessa età di chi vi scrive. 21 anni fa l'Italia disse no al nucleare, sicuramente influenzata dal disastro di Cernobyl, sicuramente con la paura che un disastro del genere potesse accadere nel nostro Paese. Ma i pronuclearisti hanno la risposta pronta: con tutte le centrali che ha la Francia se dovesse accadere un disastro l'Italia sarebbe colpita in pieno. Io sinceramente questa risposta non la capisco...sarà per la mia giovane età, o forse sarà per il mio essere ingenuo, ma non capisco questa risposta perchè è come se il mio vicino di casa dormisse con una bomba sotto il cuscino -quella bomba lo fa dormire bene- e quindi siccome la sua bomba se esplodesse distruggerebbe anche me e la mia casa, anch'io per dormire bene mi dovessi mettere una bomba sotto il cuscino. Il ragionamento non fa una piega.
Ma oramai tutto ciò è superato. Non si parla più di disastri, le centrali ora sono sicurissime! Ma evitando di citare gli svariati "incidenti" di qualche centrale francese e cinese rimane un problemino da poco: le scorie.
Anche la centrale più moderna, anche quella di quarta o quinta generazione produce scorie, e queste scorie sono radioattive. Il nostro governo dà poco peso a questa obiezione, dice che si occuperanno delle scorie come fa ogni altro paese nuclearizzato. Interessante, potremmo usarle per fare proiettili -c'è giusto qualche controindicazione per i nostri soldatini- come hanno fatto gli USA, oppure potremmo lastricare le strade di qualche Paese Africano come ha fatto la Francia. E' una cosa allucinante e senza senso il fatto che l'Italia parli del nucleare come del futuro: se il progetto parte le centrali dovrebbero essere pronte fra una 15ina d'anni -senza contare i ritardi tipici del nostro Paese- e l’Uranio è una risorsa limitata e scarsa quanto il, se non più del, petrolio. Negli Usa continuano a studiare nuovi metodi per produrre energia col nucleare, questo è vero, ma non costruiscono una centrale dal 1970!
Esistono tantissime fonti di energia rinnovabile, che con la nostra geografia potremmo sfruttare appieno ma invece di guardare al futuro rimaniamo ancorati ad un passato che ci sta soffocando. Prima che il cuscino ci venga premuto forte sulla bocca gridiamo il nostro dissenso per quello che ci viene imposto con così poca lungimiranza da una classe politica incancrenita.

sabato 21 marzo 2009

Papa "Preservativo XVI"

Oggi il Papa ha tirato fuori dal suo cilindro papale un altro dei suoi conigli-precetti che se tutti seguissimo ci aiuterebbero a vivere assai meglio!
Ha incontrato a Luanda il clero e i laici cattolici ribadendo il no a credenze che - ha sottolineato - comportano talvolta persino sacrifici umani. Cavolo ha ragione...in Africa ci sono ancora delle credenze che talvolta comportano addirittura il sacrificio umano. Ad esempio cen'è una che sostiene che il preservativo sia inutile per combattere l'Aids. Chissà quante vittime ancora comporterà questa credenza!

vedi le notizie qui e qui